OLTRE L’OSTACOLO, IL BOSCO.

La mostra comprende circa venti dei più recenti lavori dei due artisti. La mostra si configura come un’indagine aperta sulla natura interiore.

I due artisti affrontano questa ricerca da due punti di vista opposti, complementari. Rizzo trova l’origine del suo studio grafico in un universo costellato di rettili e piante esotiche che diventano il mezzo attraverso il quale rielabora e codifica il proprio vissuto.

La genesi delle opere di Robalo invece, ci riporta indietro, rievocando le visioni del nostro bambino interiore. Nelle sue sculture, l’attrice principale è un’avventurosa bambina di otto anni, veicolo di espressioni sempre differenti, che ci accompagna per tutto il percorso espositivo tra gli scenari onirici di Cristiano Rizzo.