OPERE DEL NUOVO SECOLO di Gianna Scoino

Testo di Giovanna Giusti

La vivacità intellettuale e creativa di Gianna, che ci ha preparati a guardare oltre e al cuore, è nell’evidenza del suo lavoro selezionato con l’affezione di coloro a cui, passo dopo passo, ha dato la mano, Massimo e Francesco.

amiamo queste opere. Vi risuona la materna filiazione nel presentarle nello studio di Montorsoli come nelle tante esposizioni, ma ora si vestono di una vita nuova, in esse implicita, come se Gianna tutto avesse previsto. Ricerca, fisicità e gesto simbolico convivono: inscindibili dal suo corpo che Gianna offre come sindone, affidando al calco del proprio busto una metamorfosi, una dedica alle coraggiose donne vittime di ogni violenza -Le Spose di guerra- fluttuano impalpabili come reliquie di un sacrificio universale. Scrittura e segno incatenano denunce e memorie -i Kimono- alla stregua di un ricamo con cui l’artista incide le parola, indecifrabile, come spesso sono le memorie appuntate su un piccolo aeroplano o un amuleto -Per una nuova vita-.

Sulla identità di persone di ogni tempo, di cui registra un grido, uno sguardo, il coraggio, che poi è il suo coraggio, lavora rintracciando ribellioni – omaggio a Jeanne, Rebels, -Lo sguardo crudele- che seziona o ricuce in segmenti di struggente affezione e laica spiritualità. Ha sue alleate allieve e amiche -China, Sepideh- per segnare con un copricapo oriental-rinascimentale la comunione delle culture, in un gioco che può apparire di sapido divertimento ma dove il copricapo si fa metafora di difficoltà esistenziali. ne è parte lo sguardo di Gianna, che sa come, complice l’arte, portare alla luce, anche con le ultime -Prove di colore- la sua personalissima visione lirica.